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70 ANNI FA AD OROPA

 

Il primo convegno della Giovane Montagna attraverso le carte d’archivio

 

Quando? Dove? Chi? Cosa?

L’Archivio del Consiglio di Presidenza Centrale della Giovane Montagna conserva materiale riguardante il convegno dell’associazione che si è svolto nei giorni 13 e 14 settembre 1947 presso il Santuario di Oropa; è così possibile conoscere a distanza ormai di settanta anni i contenuti trattati, i nomi dei relatori e più in generale di ripercorrere lo svolgimento dei lavori.

 

Novità!

L’evento costituiva una novità per l’associazione, come giustamente e orgogliosamente rilevava già nelle parole di saluto e benvenuto l’allora Presidente Centrale Ingegner Natale Reviglio.

Egli stesso, sempre in sede introduttiva, aveva fatto riferimento ad un primo convegno tenutosi nel 1929, ma in quell’occasione si era discusso più di problemi tecnico-alpinistici che di problemi morali: non è pertanto appropriato effettuare un paragone e quindi quello di Oropa deve essere considerato senza ombra di dubbio come il primo convegno nella storia della Giovane Montagna.

 

Perché?

Nella fattispecie, l’indubbia importanza degli aspetti morali è attestata dalla nota del 20 luglio 1947 sottoscritta dal già citato Natale Reviglio e diretta ai Presidenti delle Sezioni, che illustrava molto bene gli scopi e le finalità dell’imminente convegno: “scopo della manifestazione è di riunire in una sede alpina degna ed ospitale la più larga rappresentanza possibile dei Soci delle Sezioni del Sodalizio onde favorirne la reciproca conoscenza e l’affiatamento, e al tempo stesso esaminare e discutere su alcuni problemi di carattere morale – sociale tecnico ed organizzativo propri del tempo che attraversiamo e fondamentali per il progredire dell’associazione, in una costante omogenea e stretta aderenza ai suoi principi informatori”.

 

Non per caso ad Oropa

Persino la scelta della sede del convegno non era stata dettata da esigenze puramente logistiche, come conferma quest’altro significativo passaggio della nota precedentemente citata: “Il Santuario di Oropa è località particolarmente adatta pel suo significato spirituale e per la bellezza dell’ambiente alpino, comodità di accesso e soprattutto di soggiorno”.

 

Ospiti

All’importante evento la Giovane Montagna aveva invitato alcune fra le più autorevoli autorità civili e religiose, quali il Sindaco della Città di Biella Virgilio Luisetti (il quale peraltro non aveva potuto partecipare per la concomitanza con altri impegni, pur ringraziando il Presidente Reviglio come risulta da una nota diretta a quest’ultimo protocollata il 10 settembre 1947) e il Vescovo di Biella Monsignor Carlo Rossi. Al convegno erano stati inoltre invitati esponenti di altre associazioni, fra le quali non poteva naturalmente mancare il Club Alpino Italiano.

 

Contenuti

Come emerge dalla lettura del verbale, molti erano stati gli interventi nel corso dei lavori: oltre a Natale Reviglio, avevano preso la parola soci delle Sezioni di Verona, Genova, Mestre, Cuneo, Ivrea e Torino, nonché alcuni sacerdoti.

Fra i vari interventi si segnala quello di De Mori della Sezione di Verona che, dopo le parole introduttive del Presidente di cui si è parlato in precedenza, di fatto aveva aperto il convegno: nella sua relazione egli formulava una severa critica della società dell’epoca, contraddistinta  a suo dire da una generale crisi morale e dalla perdita di senso spirituale; con particolare riferimento ai temi più specifici della montagna, egli denunciava il mancato interesse agli aspetti ricreativi da parte dei giovani, dediti solo ad attività sportive con tornaconto economico, e degli ormai pochi alpinisti rimasti, attratti da virtuosismi e non dallo sport vero. La relazione si concludeva con la sottolineatura della peculiarità della funzione e della missione della Giovane Montagna, in relazione ai valori cristiani di riferimento.

Strettamente connesse a tali tematiche erano le questioni, affrontate da altri relatori, attinenti alla promozione di un’attività culturale utile materialmente e moralmente e alla conservazione della spiritualità della Giovane Montagna.

Nel convegno si era anche dibattuta la questione della celebrazione della Santa Messa all’aperto, facoltà già concessa nel 1927 alla Giovane Montagna dal Santo Padre per il tramite dell’Arcivescovo di Torino: si poneva infatti il problema se tale facoltà fosse stata concessa solo alla Sezione di Torino o si potesse estendere alle altre Sezioni.

Al centro dell’attenzione erano stati posti anche i rapporti con altri enti come il Club Alpino Italiano e, nell’ambito dell’associazionismo cattolico, come l’Azione Cattolica e la Federazione Universitaria Cattolica Italiana da cui provenivano molti soci.

Nel corso del convegno erano stati trattati anche argomenti di contenuto più tecnico-pratico, come il ruolo della rivista associativa, la riapertura della Sezione di Roma, l’organizzazione di eventi quali manifestazioni intersezionali, accantonamenti generali e il pellegrinaggio a Roma nel 1950 per l’Anno Santo.

Il programma dell’adunanza prevedeva inoltre altre attività, come la gita al Mucrone – Monte Mars e una funzione religiosa con l’intervento del già citato Vescovo di Biella Monsignor Carlo Rossi; proprio quest’ultimo, con la nota del 27 settembre 1947 diretta al Presidente Centrale, esprimeva gratitudine alla Giovane Montagna per l’invito ricevuto e per avere scelto Oropa come sede del primo convegno nella sua storia, nonché riconoscenza per un’offerta per opere caritatevoli diocesane.

 

Il gadget

Il materiale comprende inoltre un libretto sul Santuario di Oropa, nel quale era stato inserito il logo del convegno, curato dall’Amministrazione del Santuario, che contiene varie informazioni storiche, artistiche e religiose, corredato da molteplici illustrazioni e fotografie.

 

Nota bene

Per un anche solo superficiale sguardo sul convegno, non si può naturalmente prescindere dal contesto storico: la convocazione si poneva a soli due anni dal termine della seconda guerra mondiale, in un periodo quindi di ricostruzione materiale, morale e spirituale non solo per la Giovane Montagna, che pure aveva dovuto sostanzialmente interrompere la propria attività e soprattutto aveva subito perdite umane nel periodo bellico, ma per la società nel suo insieme. Nelle varie relazioni, pur nella diversità dei toni e dei temi trattati, emergeva costantemente il desiderio e l’intenzione di riprendere il cammino forzatamente interrotto e di aprirsi a nuovi soci, nuove iniziative e nuove attività.

 

Dopo Oropa….

Negli anni successivi solamente altre due volte, precisamente negli anni 1968 e 2009, sarebbero stati celebrati ulteriori convegni: anche questo dato costituisce un’ulteriore conferma dell’importanza dell’evento qui evocato nella storia della Giovane Montagna.

 

 

Programma

SABATO 13 SETTEMBRE

 

 

   Ore 10 - Apertura del Congresso -  Prima adunanza

 

   Ore 15,30 - Seconda adunanza

 

          Ore 18 - Funzione nel Santuario con intervento di Sua Eminenza Mons. Carlo Rossi Vescovo di Biella

 

          Ore 19,30 - Pranzo Sociale: ristorante Croce Bianca

 

    Ore 21  - Serata Sociale: Salone del Santuario

 

 

 

 

DOMENICA 14 SETTEMBRE

 

 

     Ore 6  -  Santa Messa nel Santuario

 

     Ore 7 -   Partenza per la gita al Mucrone – Monte Mars

 

     Ore 16  -   Scioglimento del Congresso - Convegno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Santuario di Oropa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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