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L’Asilo Tollot trova casa

ATTO 12 MAGGIO 1886

 

 

1886, maggio 12, Genova

 

Il Municipio di Genova vende al prezzo di lire cinquantamila tutto il fabbricato denominato Santo Spirito, posto in Genova nella via a Porta Romana, alla Amministrazione dell’Asilo Infantile Tollot.

 

ARCHIVIO DI STATO DI GENOVA, Notai Terza Sezione, 1891

 

N. 3969 del Repertorio Notarile numero progressivo 78

12 maggio 1886

Vendita che fa il Municipio di Genova, alla Amministrazione dello Asilo Infantile Tollot, mediante il corrispettivo di Lire cinquantamila, e relative stipulazioni come in atti.

Regnando Sua Maestà Umberto Primo per la grazia di Dio e volontà della Nazione Re d’Italia.

L’anno milleottocentoottantasei questo giorno di mercoledì dodici del mese di maggio alla mattina nel Palazzo Municipale in Genova.

Avanti di me Gio. Gaetano Gambaro notaro del collegio di Genova residente in questa città, ascritto presso questo Consiglio Notarile in presenza dei Signori Gallo Pietro di Gio. Battista e Cresta Giulio di Francesco, impiegati, nati, domiciliati e residenti a Genova, testimoni richiesti, noti ed idonei e personalmente costituiti.

L’Illustrissimo Signor Cavaliere Andrea Sanguineti del fu Domenico, nato, domiciliato e residente in Genova, proprietario, Assessore Municipale del Municipio di Genova, fungente per il Sindaco, a me Notaro cognito.

Il quale, spontaneamente in detta sua qualità, vende sotto tutte le garanzie di legge, alla Amministrazione dello Asilo Infantile Tollot, accettante per detta Amministrazione, l’Illustrissimo Signor Commendatore Marchese Giovanni Ricci del fu Marchese Gerolamo, Senatore del Regno, nato, domiciliato e residente in Genova, nella sua qualità di Presidente della Commissione Amministrativa dell’Asilo infantile Tollot – pure a me Notaro cognito, tutto il fabbricato denominato Santo Spirito, posto in Genova nella via a Porta Romana distinto col numero1 con piazzetta clausurata davanti all’ingresso, confinante a levante colla casa di proprietà Moresco e colla villa già del Conservatorio delle Penitenti ora proprietà dell’Asilo Tullot2, a tramontana col giardino, a ponente colla casa e vuoto del Signor Domenico Sciaccaluga, a mezzogiorno colla strada, e sì e come attualmente si trova, con tutte le ragioni e diritti inerenti – salvi migliori confini od indicazioni il cui errore non porti vizio.

Alla cessione e vendita di detto fabbricato e suoi accessorii a favore della prefata amministrazione dell’Asilo Infantile Tullot2 in Genova, si addiviene da parte del Municipio a seguito delle passate convenzioni al riguardo siccome risulta dalle deliberazioni del Consiglio Municipale in data Cinque Marzo ultimo scorso, approvate dalla Deputazione Provinciale in sua adunanza del primo Aprile scorso, alle quali si abbia il condegno rapporto.

Il corrispettivo della cessione e vendita fatta dal Municipio a favore dell’Asilo Infantile Tullot2, coi relativi accessorii, ragioni e diritti, e stabilito a sensi delle accennate deliberazioni nella somma di lire cinquantamila, quale somma dovrà essere pagata al Municipio di Genova in trentacinque annualità posticipate a decorrere da questo giorno, nella somma di lire duemilaottocento. Le rate annuali di Lire duemilaottocento saranno a concorrenza debita imputate ad una relativa ammortizzazione del prezzo di lire cinquantamila, e la differenza sarà imputata a soddisfacimento degli interessi sul detto capitale. Così concordasi approvata questa postilla.3

Quindi resta inteso che annualmente a cura e carico della lodata amministrazione sarà fatto pagamento della annua somma di lire duemilaottocento per trentacinque anni successivi nella civica Tesoreria, e mediante tali pagamenti, dopo i trentacinque anni rimane intieramente4 estinto il debito della amministrazione Tullot2 verso del Municipio per la vendita di cui sopra, tanto in capitale che in interessi.

L’Amministrazione Municipale dichiara il fabbricato di cui sopra e relativi accessorii franco e libero da qualsiasi gravame, vincolo od ipoteca, e promette in ogni modo di manlevare l’Amministrazione per qualsiasi caso di evizione o molestia in ogni miglior modo, trasmettendogliene la proprietà possesso e dominio sì e come al Municipio spetta, appartiene e pervenne con tutte le ragioni e diritti inerenti, nulla eccettuato o riservato, e coll’onere di pagarne le contribuzioni relative da questo giorno come di ragione.

Nella evenienza che, in corso di esecuzione di lavori nella proprietà venduta, si scoprissero o rinvenissero oggetti d’arte o storici che potessero trovarsi in qualsiasi parte dello stabile anzidetto, quali oggetti sarà in diritto la Civica Amministrazione di esportare senza che l’Amministrazione dell’Asilo Infantile Tullot2 possa pretendere indennità di sorta od affacciare diritto qualsiasi.

Le spese di questo atto e dipendenti dal medesimo sono a carico della Amministrazione dell’Asilo Infantile Tullot2.

E richiesto io Notaro ho ricevuto questo atto, da me scritto nelle prime sei facciate di due fogli e da me Notaro letto a chiara ed intelligibile voce in presenza di detti testimoni, i quali colle parti contraenti che dichiarano averne inteso il contenuto meco come segue si sottoscrivono.

L’efficacia del presente atto è subordinata alle prescritte autorizzazioni.

E pel registro alla tariffa.

Andrea Sanguineti

Giovanni Ricci

Pietro Gallo, testimone

Cresta Giulio, testimone

Gio’ Gaetano Gambaro, Notaro

 

1 Segue spazio bianco.        2 Tullot: così nel testo per Tollot     3 Le rate annuali di Lire duemilaottocento saranno a concorrenza debita imputate ad una relativa ammortizzazione del prezzo di lire cinquantamila, e la differenza sarà imputata a soddisfacimento degli interessi sul detto capitale. Così concordasi approvata questa postilla: aggiunto in calce con segno di richiamo.     4 intieramente: così nel testo.

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