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IL PREVENTIVO DELL’INGEGNERE

 

 

La chiesa parrocchiale di Pedemonte di Serra Riccò, dedicata alla Santissima Annunziata, è oggetto di un documento conservato all’Archivio di Stato di Genova (Prefettura Italiana, Opere Pie 363); si tratta di un preventivo per eventuali lavori all’edificio, datato 27 ottobre 1900, fornito dall’Ingegner Lodovico Massucco di Genova (con studio in Galleria Mazzini 3, come risulta da un timbro sulla carta).

 

 

 

 

 

 

Comune di Serra Riccò                                                                                                                Provincia di Genova

 

Frazione Pedemonte

 

Il sottoscritto, come da incarico ricevuto, recatosi in Pedemonte, Capoluogo del Comune di Serra Riccò, dopo tutte le osservazioni ed ispezioni del caso, e dopo aver proceduto alle necessarie misurazioni e verifiche, ha l’onore di riferire quanto segue:

La chiesa Parrocchiale di Pedemonte sorge sopra un piccolo ripiano che trovasi sulla collina che fiancheggia dal lato destro il torrente Secca. Misura metri 26.00 in lunghezza ed una larghezza massima di metri 17.00. La navata centrale ha una larghezza netta di m. 5.00 ed un’altezza di m. 10.40; le navate laterali misurano ciascuna m. 3.00 per m. 6.60 di altezza.

La costruzione della Chiesa risale a tempi assai remoti. E’ evidente che in tempi relativamente recenti si volle ingrandirla nel senso della sua lunghezza, ma, probabilmente per la cattiva natura del suolo tale lavoro fu sospeso ed invece di compiere l’ultima arcata consimile alle altre, fu costrutto1 il muro perimetrale a soli m. 1.65 dall’ultima colonna, strozzando l’arco.

Questa parte relativamente recente subì un movimento di assettamento cagionando una larga fessura che la separa dalla parte preesistente.

Altre lesioni alla costruzione furono causate dal terremoto del 17 febbraio 1887. Ad esse fu riparato collocando in opera buon numero di tiranti in ferro sicché attualmente la chiesa presenta serie garanzie di sollidità2.

Quanto alla decorazione interna è notevole il Coro e l’Altar Maggiore restaurato da pochi anni, con fasciamento3 in marmo, lesene in marmo con scanalature a colori, sostenute da base attica e sormontate da capitelli dorati; pregevoli pure per ricchezza di marmi e per gusto artistico sono alcuni degli altari laterali.

La volta della navata principale ed alcuni punti delle navate laterali presentano larghe traccie4 d’umidità provenienti dal tetto.

Esso è costituito da una travatura principale in legno che poggia sui muri della chiesa; sulla travatura insiste la piccola armatura che sorregge il tavolato (o pattame5) ed a questo sono fissati gli abbadini6 come si pratica comunemente in Liguria. Senonché, sia per i lavori eseguiti anticamente per l’ingrandimento della Chiesa, sia in causa del terremoto del 1887 la travatura del tetto ebbe a subire degli spostamenti che sconnessero tutta l’armatura. Oltre a queste due cause principali, l’azione del tempo e delle intemperie a cui trovasi sommamente esposta la località ove sorge la Chiesa, hanno ridotto tutto il tetto in condizioni deplorevolissime alle quali è assolutamente insufficiente l’ordinaria manutenzione e le riparazioni che vi si fanno da parecchi anni. E’ quindi non solo necessario, ma assolutamente indispensabile ed urgente il procedere ad una riparazione completa, o meglio ad una ricostruzione dell’intera copertura; e ciò, sia per evitare ulteriori danni e nuove future ed ingenti spese di riparazione all’intera fabbrica, sia per evitare probabili disgrazie. Infatti il soffitto delle arcate è formato mediante centini7 in legno a cui è attaccato un tessuto di canne intrecciate, a queste è attaccato l’intonaco che ha un notevole spessore.

La pioggia penetrando al di sotto della copertura viene in contatto col canniccio, questo si infradicia, perde ogni resistenza e ne consegue naturalmente che i pezzi d’intonaco vengono a staccarsi e rovinano al suolo mettendo in serio pericolo l’incolumità di chi avesse a trovarsi in Chiesa.

Il sottoscritto pertanto, anche a scarico della propria responsabilità, propone che si proceda nel più breve termine di tempo possibile alla demolizione dell’attuale copertura e si ripari la grossa armatura mettendo in opera tutto il legname che ancora è utilizzabile, si rifaccia completamente la piccola armatura e la copertura in ardesie, si rifacciano i centini7 e l’intero soffitto.

L’ammontare di tale lavoro, tenuto conto delle difficoltà di trasporto dei materiali nonché di tutte le altre condizioni locali, si preventiva come segue:

1° Riparazione alla grossa armatura, ricambio delle parti deteriorate. Legname m.c. 7.50. Compresa la mano d’opera, chiodatura etc.                                          

 £ 700.000  

2° Tavolato dello spessore di 0,02 a 0,03 m. q. 470. Compreso mano d’opera e chiodatura                                                                                                       

 £ 200.000

3° Copertura in abbadini6 di Lavagna, compresa la mano d’opera, la tela di piombo nelle converse, gronde etc. m. q. 485                                                              

£ 2250.00

4° Soffitti compresi i centini m. q. 750                                                           

£ 1850.00

5° Impalcature ed imprevisti                                                                          

 £ 500.000

             

     Totale £ 5500.00

Dico lire cinquemilacinquecento

Genova, 27 ottobre 1900

Ing. Lodovico Massucco

 

 

 

 

 

1 costrutto: così nel testo.         2 sollidità: così nel testo.          3 fasciamento: così nel testo.     4 traccie: così nel testo.          5 pattame: così nel testo.             6 abbadini: così nel testo.

7 centini: così nel testo.

 

 

 

 

 

                                                                                                           Chiesa Santissima Annunziata di Pedemonte di Serra Riccò

 

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