Ai Caduti - Genova Montesignano

 

Ai Caduti

GENOVA - MONTESIGNANO

 

 

 

IL CIRCOLO CATTOLICO SAN MICHELE

DI MONTESIGNANO

AI SOCI

GAMBARO DOMENICO

MUSSO GIUSEPPE

ED AI PARROCCHIANI

ARVIGO GIOVANNI

BALLESTRINO STEFANO

BENEITINO EMILIO

BEVEGNI LORENZO

BRUZZONE ANDREA

BURLANDO VITTORIO

CAMPANELLA LUIGI

CAPRILE CARLO

DASSERETO GIUSEPPE

DEMARCHI ANGELO

FERRARI GIACOMO

GAMBARO PIETRO

LA ROSA GIUSEPPE

MICHELETTI ANTONINO

MIGONE LUIGI

MUSSO GIO BATTA

PICCARDO AGOSTINO

ROCCA GIOVANNI

ROCCA VINCENZO

CHE EROICAMENTE S’IMMOLARONO

PER L’ADEMPIMENTO DEL LORO DOVERE

NELL’IMMANE CONFLITTO EUROPEO

A RICONOSCENTE ED ETERNA MEMORIA

DEDICA

22 AGOSTO 1920

 

 

 

 

 

 

 

A RICORDO DEI CADUTI

DELLA GRANDE GUERRA

IN OCCASIONE DELL’OTTAVARIO

DEI DEFUNTI LE CONFRATERNITE

DELLA MEDIA E ALTA VAL BISAGNO

POSERO

IV. XI. MCMXVIII + IV. XI. MMXVIII

 

 

 

 

 

 

 

AD IMPERITURO RICORDO

DEI PARROCCHIANI

CHE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

EROICAMENTE CADDERO

PER LA PATRIA E LIBERTA’

FURLANI ALDO MEDAGLIA ARGENTO

BAIARDO ANGELO

BEGHETTO EMILIO

BONDAVALLI ALBERTO

BORZONE GIOVANNI

BRUZZONE ANTONIO

BRUZZONE LUIGI

BRUZZONE MARIO

BRUZZONE PIETRO

BUGGI ANSELMO

CACCHIANI SEVERINO

CALI’ GIULIO

COSTIGLIOLO ITALO

GAMBARO AGOSTINO

GAMBERINI ANTERO

GIACOMINI GIOVANNI

GIACOMINI G.B

MANNINI CARLO

MOLINARI GIUSEPPE

MURA PAOLO

NAVONE GAETANO

PIROVANO EMILIO

ROCCA DELIO

MEMORI E CONSAPEVOLI

LE SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO

SAN MICHELE E MONTESIGNANO

UNITE DA COMUNE IDEALE

NEL 50° DI VITTORIO VENETO

POSERO

4.11.1968

 

 

 

 

 

Croci per ricordare – Valbrevenna Senarega

 

Croci per ricordare

 

 

 

VALBREVENNA – SENAREGA (GENOVA)

 

 

 

 

 

 

 

IN HOC SIGNO VINCES

MISSIO REVERENDORUM PATRUM CAPUCINORUM

MENSE AUGUSTO 1841

INDULGENTIA 100 DIERUM

OSCULANTIBUS1 ET2

 

 

 

1 OSCULANTIBUS: lettura incerta

2 ET: seguono alcune parole illeggibili.

 

 

 

 

 

SANTA MISSIONE

PREDICATA

DAI REVERENDI PADRI MISSIONARI

DI SAN VINCENZO

SENAREGA 1-12 SETTEMBRE 1965

Croci per ricordare - Genova Montesignano

 

Croci per ricordare

 

 

 

GENOVA – MONTESIGNANO

 

 

 

 

 

 

RICORDO

SACRA MISSIONE

REVERENDI PADRI VICENZIANI

1937

 

 

 

 

RIPRISTINATO A CURA

DELLA CONFRATERNITA

Allegato K - Atto 14 aprile 1885

 

ALLEGATO K - ATTO 14 APRILE 1885

 

 

 

 

 

K. Alligato al numero 3312 del Repertorio

Deputazione Provinciale di Genova

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Esercizio dell’Autorità Tutoria

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Estratto dal processo verbale dell’Adunanza del 9 ottobre 1884 n. 1183

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La Deputazione Provinciale

vista la deliberazione 31 luglio ultimo scorso colla quale l’Amministrazione dell’Opera Pia Della Casa in Genova ha deliberato di alienare per il prezzo di Lire 60 mila il palazzo con annessovi terreno che l’Opera Pia possiede a San Francesco d’Albaro, regione Boccadasse (Genova);

vista la perizia dell’Ingegnere Emilio Mongiardini in data 4 luglio 1884 dalla quale risulta che il prezzo di Lire 60 mila è il massimo prezzo d’affezione realizzabile;

ritenuto che tale stabile è quello stesso per cui questa Deputazione Provinciale accordava l’autorizzazione all’Istituto delle Dame di Misericordia in Genova per acquistarlo;

delibera di approvare la deliberazione anzidetta.

Il Prefetto Presidente firmato Ramognini

Il Deputato Anziano firmato Rossi

Il Segretario firmato Reggio

Per copia conforme all’originale

Il Segretario

G. Reggio

                                          

Allegato I – Atto 14 aprile 1885

 

ALLEGATO I - ATTO 14 APRILE 1885

 

 

 

 

I. Alligato al numero 3312 del Repertorio

Opera Pia Della Casa

in Genova

Estratto dai verbali delle deliberazioni dell’Opera Pia

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L’anno 1884 addì 31 del mese di luglio in Genova, in altro dei salotti del Palazzo Arcivescovile.

Convocata a norma dello articolo 6° dello Statuto Organico si è radunata l’Amministrazione dell’Opera Pia, nelle persone:

1° di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Salvatore Magnasco, Arcivescovo di questa Diocesi;

2° dell’Illustrissimo Signor Barone Senatore Andrea Podestà, Sindaco di Genova;

3° dell’Illustrissimo Signor Avvocato Cavaliere Emanuele Ageno;

tutti nella qualità di componenti l’Amministrazione dell’Opera Pia instituita dal quondam Tito Cesare Della Casa, coll’assistenza del Segretario sottoscritto, per deliberare quanto in appresso:

                                                        Articolo primo

Apertasi la seduta, il Signor co-amministratore Avvocato Emanuele Ageno riferisce che il Pio Istituto delle Dame di Misericordia con nota 17 maggio prossimo passato espose che essendo venuto a cognizione come l’Opera Pia Della Casa sia intenzionata di alienare il palazzo con terreno annesso situato in prossimità di Boccadasse, via Panigalli, manifestava il desiderio di conoscerne il prezzo, dovendo addivenire allo acquisto di uno stabile per collocarvi le Ricoverate del Conservatorio Addolorate.

Apertesi le trattative in proposito fra le due Amministrazioni e fattosi procedere dall’Opera Pia, per mezzo del suo Ingegnere, all’opportuna perizia, si convenne da parte dell’Opera Pia la cessione della proprietà in discorso mediante la somma di Lire sessantamila, la quale venne accettata dal suddetto Pio Istituto con nota del 29 luglio cadente.

Tale somma, se non può ritenersi come il prezzo massimo da ricavarsi, tuttavia avuto riguardo ai criteri addottati per la alienazione di stabili di simile natura, e partendo dalle basi fissate dalla perizia redatta dall’Ingegnere Mongiardini, si può con ragionevolezza affermare come il detto prezzo debba ritenersi abbastanza conveniente.

Infatti stando ai calcoli della succitata perizia si rileva come il valore intrinseco della proprietà ascenderebbe a Lire 51715,66; ora il reddito attuale dello stabile in parte reale ed in parte presunto sarebbe di Lire 2800, dalle quali detraendo per spese di manutenzione, tasse e disaffitti, calcolate anche sulla base più ristretta a Lire 1000, si avrebbe una rendita netta di Lire 1800; quale rendita capitalizzata al tre per cento, tasso massimo di vendita dei stabili di questa natura, rappresenta il capitale estrinseco di Lire 60.000, per cui determinando il prezzo della media dei due valori si avrebbe per risultato che il giusto valore sarebbe di Lire 55857,50.

Senoché questa alienazione non potrebbe effettuarsi a termini di legge che seguendo il sistema dei pubblici incanti; però trattandosi di una alienazione da farsi a vantaggio di un’altra Opera Pia, e considerata la convenienza del prezzo di questa cessione, si ritiene potersi facilmente ottenere dalla Superiore Autorità la dispensa dai pubblici incanti.

Le proprietà situate sulla amena collina d’Albaro non presentano per loro natura esca alla speculazione privata come impiego di denaro, trattandosi di stabili destinati ad uso di villeggiatura epperciò suscettibili di redditi limitati. Se lo stabile in discorso dovesse mettersi all’asta converrebbe ribassarne il prezzo allo scopo di eccitare la concorrenza, e questo prezzo a giudizio dell’Ingegnere non potrebbe essere superiore a Lire 45.000, somma che in un pubblico incanto potrebbe e non raggiungere quella offerta di Lire 60.000. In tal guisa, esposto lo stato della pratica, il riferente chiede sopra di ciò l’opinione dell’Amministrazione.

L’Amministrazione, inteso il sovra esposto, considerata la convenienza di accettare la proposta di cessione dello stabile per la somma di Lire 60.000, e ritenuto eziandio che si verrebbe con ciò per parte dell’Opera Pia a dare cominciamento alle prescrizioni del Fondatore stabilite all’articolo 8° paragrafo B dello Statuto Organico, all’unanimità delibera:

1° di alienare a favore del Pio Istituto delle Dame di Misericordia il palazzo con l’annesso terreno sito in prossimità di Boccadasse, via Panigalli, di proprietà dell’Opera Pia, alle seguenti condizioni:

A le spese relative a detta cessione a carico del compratore;

B esclusa dalla vendita la frazione della villa che misura in metri quadrati 1111,59 separata dal corpo di villa dalla nuova strada obbligatoria di Boccadasse, e compresa detta frazione tra questa strada e la così detta Crosa Brutta;

C il prezzo della vendita stabilito in Lire 60.000;

2° di domandare alla Deputazione Provinciale in vista della convenienza di tale cessione la dispensa dai pubblici incanti;

3° di incaricare degli incumbenti relativi alla stipulazione del contratto e dell’atto di quitanza, il Signore co-amministratore Avvocato Cavaliere Emanuele Ageno, conferendogli all’uopo le necessarie facoltà;

4° di provvedere in seguito, mediante apposita deliberazione, al reimpiego della somma capitale esigenda.

Firmati all’originale

+ Salvatore Arcivescovo Presidente

Andrea Podestà Sindaco

Avvocato Emanuele Ageno

P. Canepa Segretario

Per copia conforme

Il Segretario P. Canepa

                                          

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