Uomini di Casella

Notizie, tratte dai fogli matricolari, relative ad alcuni uomini nati nel XIX secolo a Casella (Genova)

 

 

CLASSE 1899

 

Campi Cipriano

PADRE Cipriano1

MADRE Navone Vittoria

NASCITA 23 novembre 1899

1 Cipriano: padre e figlio hanno lo stesso nome.

 

 

Cresta Alberto

PADRE Antonio

MADRE Rosa Vagge

NASCITA 14 gennaio 1899

 

 

Garrè Michele

PADRE Giovanni

MADRE Pittaluga Costantina

NASCITA 9 dicembre 1899

PROFESSIONE mulattiere

 

 

Grosso Giuseppe

PADRE Luigi

MADRE Marciano Matilde

NASCITA 5 ottobre 1899

PROFESSIONE contadino

 

Queirolo Francesco

PADRE Eugenio

MADRE Bondanza Aurelia

NASCITA 4 ottobre 1899

PROFESSIONE vetturino

 

 

 

Speziotto Bartolomeo

PADRE Rocco

MADRE Granara Agostina

NASCITA 6 novembre 1899

 

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1899

 

 

 

 

 

 

 

CLASSE 1900

 

Grasso Emilio

PADRE Antonio

MADRE Busallino Rosa

NASCITA 29 settembre 1900

 

 

Grosso Rinaldo

PADRE Carlo

MADRE Moresino Vittorina

NASCITA 27 settembre 1900

 

 

Pittaluga Antonio

PADRE Giacomo

MADRE Valente Rosa

NASCITA 21 dicembre 1900

 

 

Poggio Silvio

PADRE Giovanni Battista

MADRE Valente Immacolata

NASCITA 9 agosto 1900

 

 

Tacchella Eugenio

PADRE Andrea

MADRE Valente Rosa

NASCITA 14 marzo 1900

 

 

 

 

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1900

 

Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2019

Un tributo al Beato Jacopo dalla California

Emigrazione

 

UN TRIBUTO AL BEATO JACOPO DALLA CALIFORNIA

 

 

         Presso Casanova, frazione di Varazze (Savona), un cippo monumentale ricorda la nascita di Jacopo da Varagine; l’opera, datata 1950, è frutto del contributo di residenti a San Francisco originari della località ligure

 

 

DA SAN FRANCISCO

ANDREA E ANTONIO DI STEFANO FAZIO

ANTONIO FAZIO FU GIACOMO

MEMORI FIGLI DI CASANOVA

QUESTO RICORDO

LIBERALMENTE STATUIVANO

I CONTERRANEI

SPONTANEAMENTE ATTUAVANO

E IL XVII DI SETTEMBRE MCML

INAUGURAVANO

 

 

 

QUI NACQUE

NEL MCCXVIII

IL BEATO JACOPO

AUTORE

DELLA LEGGENDA AUREA

NULLUM EI PAR ELOGIUM

 

 

 

 

Emigrazione

Oderzo, 28 aprile 1920

 

ODERZO, 28 APRILE 1920

 

 

   L’interrogazione parlamentare proposta da Ottavio Frova il 13 luglio 1920 e la risposta di Ivanoe Bonomi consentono di ricostruire nel dettaglio un tragico evento e di collocarlo nel contesto storico di riferimento.

 

 

 

   Il 28 aprile 1920 si è verificato a Oderzo (comune in provincia di Treviso) un gravissimo incidente presso un deposito di munizioni: sei soldati, impegnati nelle operazioni di bonifica e di sgombero di residuati bellici, sono stati travolti e uccisi da un violento scoppio di proiettili.

   La vicenda è stata oggetto, oltre che ovviamente di un’inchiesta giudiziaria, di un’interrogazione parlamentare nella seduta della Camera dei Deputati del 13 luglio 1920 da parte del proponente Ottavio Frova, deputato eletto l’anno prima nel collegio di Treviso nelle liste del Partito Popolare.

   La richiesta è stata specificamente avanzata nei confronti del ministro della Guerra (governo Giolitti V) Ivanoe Bonomi: in particolare Frova ha chiesto l’adozione di provvedimenti urgenti per evitare il ripetersi di dolorosissimi fatti analoghi a quello accaduto ad Oderzo, rimarcando che  “dopo oltre diciotto mesi dall’armistizio le terre del Piave sono ancora seminate di munizioni e quelle già raccolte non hanno ancora trovato sede sicura e definitiva in luoghi lontani dagli abitati”.

    Pochi giorni dopo, precisamente nella seduta della Camera dei Deputati del 24 luglio 1920, Ivanoe Bonomi ha risposto in modo articolato all’interrogazione proposta da Frova, rilevando innanzitutto che la sua Amministrazione si era sempre impegnata al massimo per la sistemazione degli ingenti quantitativi di esplosivi residuati dalla guerra che comunque costituivano, per espressa ammissione del Ministro, un perdurante pericolo per la pubblica incolumità.

   E’ seguita un’attenta disamina dei criteri seguiti nell’esecuzione dei lavori di riordinamento e delle difficoltà incontrate: in particolare l’accelerazione dei vari interventi era stata spesso impedita dalle difficoltà di trasporto di ingenti quantitativi, anche in considerazione della giusta esigenza di fare allontanare gli esplosivi dalle grandi città, dai monumenti nazionali, dai siti di villeggiatura e perfino dai forti”.

   Un ulteriore problema consisteva nel fatto che le distruzioni di materiale bellico -già di per sé impegnative in termini di tempo, di denaro, di personale e di mezzi utilizzati- non potevano effettuarsi nelle vicinanze dei centri abitati, né in prossimità dei depositi, e talora neppure nelle campagne, essendo giunti reclami perché esse disturbavano o la campagna bacologica, o la cova delle uova ecc.” Questi interventi dovevano quindi eseguirsi “a piccoli lotti, o per via pirica o per sommersioni in acqua marina o lacustre, profonda almeno 200 metri.

   Nonostante tali difficoltà, il Ministro nella sua risposta ha orgogliosamente e dettagliatamente elencato la quantità e qualità del materiale bellico già distrutto, consistito in bombe, esplosivi, proiettili, cartucce ed artifizi vari.

    Dopo queste considerazioni di carattere generale, finalmente Bonomi è passato ad analizzare più nel dettaglio l’incidente di Oderzo: lo scoppio sarebbe avvenuto a seguito dell’esplosione di una bomba in fase di spostamento, motivata, secondo una presunzione derivante dallo svolgimento di un’inchiesta tecnica, da una precedente manomissione nell’interno della spoletta; l’intervento era inserito in una più ampia operazione di sgombero di un deposito di munizioni, a cui stavano lavorando una trentina di operai borghesi, nonché  alcuni reparti di truppa”.

   Dopo un’ulteriore sottolineatura dell’impegno profuso dall’autorità militare per ovviare agli inconvenienti derivanti dai depositi di esplosivi, specie per quanto concerne la pubblica incolumità”,l’intervento del Ministro è terminato con l’espressa assicurazione che molto si sarebbe fatto al più presto possibile per sistemare al più presto i depositi ancora esistenti” e che si sarebbe dato il massimo incremento alle distruzioni per ridonare la calma alle popolazioni allarmate”.

 

 

 

Fonti:

 

 

https://storia.camera.it/deputato/ottavio-frova-18830502/interventi#nav

https://storia.camera.it/regno/lavori/leg25/sed055.pdf

https://storia.camera.it/regno/lavori/leg25/sed066.pdf

Emigrazione da Sestri Levante

 

Chi è partito? E da dove?

 

Testimonianze sull’emigrazione di nativi di SESTRI LEVANTE (GENOVA)

 

 

CLASSE 1898

 

Costa Giuseppe nasce il 12 marzo 1898 da Agostino e Gandolfo Teresa.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “calderaio”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

 

 

Daneri Antonio nasce il 10 dicembre 1898 da Francesco e Raffo Giulia.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “commerciante” ed è residente a Buenos Aires (Argentina).

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Ruoli Matricolari, 1898

 

 

CLASSE 1899

 

Bacigalupo Luigi nasce il 10 ottobre 1899 da Gerolamo  e Vattuone Luigia.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “tornitore”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Consigliere Enrico nasce il 29 marzo 1899 da Manuele e Podestà Caterina.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “aggiustatore meccanico”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Cosmelli Enrico nasce il 24 dicembre 1899 da Ernesto e Ponte Rosa.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “meccanico”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Migliori Angelo nasce il giorno 8 marzo 1899 da Giovanni e Guglielmetti Marina.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “calderaio”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Muzio Domenico nasce il 19 ottobre 1899 da Giovanni e Artipo Lucia.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “mulattiere”.

Il domicilio indicato all’invio in congedo è “America”.

 

Olivieri Antonio nasce l’8 aprile 1899 da Stefano e Toso Saccorsina.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “marinaio”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Piaggio Guglielmo nasce il 13 dicembre 1899 da Antonio e Chiappe Luigia.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “pescatore”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Santi Domenico Piero nasce il 28 giugno 1899 da Calisto e Ricchieri Rosa.

Documenti allegati al foglio matricolare lo dichiarano emigrato a Buenos Aires (Argentina).

 

Solari Giovanni nasce il 12 marzo 1899 da Angelo e Razzetta Benedetta.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “calzolaio”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Zolezzi Bartolomeo nasce il 27 ottobre 1899 da Fortunato e Zolezzi Sarorsina.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “marinaio” ed è residente a Sestri Levante, in Via Milite Ignoto.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

Zolezzi Stefano nasce il 3 gennaio 1899 da Stefano e Corniglia Marianna.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “marinaio”.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1899

 

 

 

 

CLASSE 1900

 

 

Lambruschini Angelo Eugenio nasce il 19 settembre 1900 da Giovanni  e Toso Eugenia.

Alla data dell’arruolamento esercita la professione di “fabbro” ed è residente a Sestri Levante in Via Nazionale.

Una nota del foglio matricolare lo dichiara all’estero.

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1900

 

 

 

Sestri Levante

 

Chi è partito? E da dove?

 

Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2023

Da Orero all'America

Emigrazione

 

DA ORERO ALL’AMERICA

     

      Un nativo di Orero (Genova), emigrato in America, è ricordato dal 1933 con una lapide nell’edificio che ospitava la scuola del luogo, dal 2013 sede del locale Circolo Acli

 

 

ALLA MEMORIA DI GIUSEPPE BRICHETTO FU NICOLA

NATO IN ORERO IL 23-XII-1841

DOPO VITA ONESTA OPEROSA DECEDUTO IN AMERICA

IL 22-V-1916

LA DI LUI CONSORTE LUIGIA NATA CANALE

CON GRANDE AFFETTO PARI A GENEROSITA’ MIRABILE

QUESTA CASA – SCUOLA PER I FIGLI DI ORERO

PROVVIDE PERCHE’ SORGESSE

_________________________________

PER SEGNO DI RICONOSCENZA IMPERITURA

IL POPOLO DI ORERO CHE PURE ALLA NOBIL OPRA COOPERO’

ADDI 28-V-1933   -   XI

 

 

 

 

 

Emigrazione

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