Figli in volo

 

FIGLI IN VOLO

Testimonianze di donne con figli dalla breve vita liberamente ispirate a vicende ricavate dall’archivio della Parrocchia Santissima Annunziata di Pedemonte di Serra Riccò in cui la morte è indicata come “volo verso Dio”1.

 

 

ANNA C.

Sono nata nel 1860 a Pedemonte dove mio papà faceva il contadino, a 22 anni ho sposato Angelo P. e nell’agosto del 1885 è arrivato il nostro primo figlio che abbiamo chiamato Pasquale, come il nonno paterno. In seguito (tra il 1887 e il 1894) sono arrivate cinque bambine e il 23 marzo 1897 è nata Rosa, destinata a stare con noi solo fino all’8 novembre 1897.

Abbiamo poi avuto nel 1899 Angela e nel 1900 Luigi. Il 13 dicembre 1901 è nata un’altra bambina che abbiamo voluto chiamare Rosa, come la sorellina che aveva in Cielo.

Gli ultimi nati sono stati Giovanni Battista (nel 1903) e Rina (nel 1905).

 

ANNA M.

Sono nata a Pedemonte il 15 luglio 1858, mio papà si chiamava Antonio, ho sposato Carlo F. il 16 febbraio 1882. Sono diventata mamma nove volte tra il 1882 e il 1899; il decimo figlio, Nicola Giuseppe, è nato il 10 marzo 1902 ed è vissuto solo 13 giorni. E’ volato via il 23 marzo, alle quattro di mattina dopo una notte infinita.

Pur avendo altri figli, il dolore è stato immenso.

 

 

CECILIA P.

         Sono sposata con Giuseppe R. A 39 anni ho avuto mio figlio Angelo che è morto a sei mesi il 25 novembre 1908.

 

 

EMILIA P.

Sono nata nel 1865 a Pedemonte dai contadini Francesco e Cecilia. Nel 1893 ho sposato Stanislao R.

Cinque dei nostri sette figli hanno avuto un triste destino: Giovanna Maria è morta a un mese l’11 giugno 1897, la sua gemella Maria Elisa è morta a un mese e 2 giorni il 13 giugno 1897, Angelo è morto a 28 giorni il 17 giugno 1898, Antonio Carmelo è morto a 6 giorni il 4 giugno 1899 ed Ernesto è morto a 2 mesi il 2 settembre 1901.

Non ho più lacrime.

 

ROSA D.

Sono nativa di Montoggio, figlia di Agostino e moglie del vetturale Giacomo D.

Il 24 maggio 1857 ho perso, subito dopo il parto, una bambina.

Grazie al Cielo, c’è stata un’altra gravidanza e il giorno 11 febbraio 1858 è nata una bimba, destinata a vivere un solo giorno.

Io e Giacomo non abbiamo avuto altri figli. Questa mancanza ci ha accompagnato tutta la vita.

Sapere dell’arrivo di bambini mi ha sempre dato una stretta al cuore, mentre con una lacrima il pensiero andava ai figli dei miei sogni.  So bene che tanti mi consideravano un’invidiosa, per me questa era la beffa che si aggiungeva alla sofferenza. Non è mai stata invidia ma solo dolore.

 

ROSA F.

Sono nata nel maggio del 1869 a Serra Riccò, mio papà si chiamava Domenico; il 22 novembre 1892 ho sposato Luigi G. Sono diventa mamma quattro volte tra il 1893 e il 1900.

Il 14 giugno 1902, alle due di notte, è nata una quinta figlia, Sabina Giovanna, destinata a vivere pochi giorni. Il parto era andato benissimo, la bambina era bella e sana; il battesimo è stato fatto cinque giorni dopo con una gran festa.

La morte è arrivata il 21 giugno alle due di pomeriggio, in un caldo insopportabile come il mio dolore.

 

TERESA N.

Sono la moglie di Giuseppe G., e ho una figlia, Colomba, nata nel 1789.

Il 3 maggio 1794 ho partorito un bimbo che è morto poco dopo la nascita. C’è stato solo il tempo per l’ostetrica di battezzarlo “ob extremum periculum mortis” come ha scritto il parroco nel Libro dei Battesimi.

 

 

 

TERESA P.

         Sono figlia di Giovanni e di Paola M., sono nata a Pedemonte nel 1853 e nel 1874 ho sposato Antonio P.; il nostro primo figlio, Angelo, dopo un parto a rischio (infatti viene battezzato dalla levatrice) è morto nel marzo 1875 a un mese di vita.  In seguito sono arrivati altri cinque bambini. 

 

 

TERESA R.

Sono figlia di Giuseppe, nativa di San Cipriano, nel 1831 ho sposato a Pedemonte Gio Batta Angelo C.

Dal matrimonio sono nati quattro figli (Luigi, Maria Angela Candida, Caterina e Giovanni) tra il 1832 e il 1840; la mia quinta bambina è nata e morta il 13 settembre 1842.

Era mattina presto, alle quattro, in casa c’era l’ostetrica Margherita P.; è stata lei a battezzare la mia piccola in quell’attimo di vita che subito è fuggito.

Da quel giorno ogni 13 settembre la ricordiamo, festeggiando un compleanno del cuore.

 

 

 

1 Al defunto frequentemente è riferita l’espressione “volavit ad Deum”.

 

Ultima modifica: 30 gennaio 2020

Il preventivo dell'ingegnere

 

 

IL PREVENTIVO DELL’INGEGNERE

 

 

La chiesa parrocchiale di Pedemonte di Serra Riccò, dedicata alla Santissima Annunziata, è oggetto di un documento conservato all’Archivio di Stato di Genova (Prefettura Italiana, Opere Pie 363); si tratta di un preventivo per eventuali lavori all’edificio, datato 27 ottobre 1900, fornito dall’Ingegner Lodovico Massucco di Genova (con studio in Galleria Mazzini 3, come risulta da un timbro sulla carta).

 

 

 

 

 

 

Comune di Serra Riccò                                                                                                                Provincia di Genova

 

Frazione Pedemonte

 

Il sottoscritto, come da incarico ricevuto, recatosi in Pedemonte, Capoluogo del Comune di Serra Riccò, dopo tutte le osservazioni ed ispezioni del caso, e dopo aver proceduto alle necessarie misurazioni e verifiche, ha l’onore di riferire quanto segue:

La chiesa Parrocchiale di Pedemonte sorge sopra un piccolo ripiano che trovasi sulla collina che fiancheggia dal lato destro il torrente Secca. Misura metri 26.00 in lunghezza ed una larghezza massima di metri 17.00. La navata centrale ha una larghezza netta di m. 5.00 ed un’altezza di m. 10.40; le navate laterali misurano ciascuna m. 3.00 per m. 6.60 di altezza.

La costruzione della Chiesa risale a tempi assai remoti. E’ evidente che in tempi relativamente recenti si volle ingrandirla nel senso della sua lunghezza, ma, probabilmente per la cattiva natura del suolo tale lavoro fu sospeso ed invece di compiere l’ultima arcata consimile alle altre, fu costrutto1 il muro perimetrale a soli m. 1.65 dall’ultima colonna, strozzando l’arco.

Questa parte relativamente recente subì un movimento di assettamento cagionando una larga fessura che la separa dalla parte preesistente.

Altre lesioni alla costruzione furono causate dal terremoto del 17 febbraio 1887. Ad esse fu riparato collocando in opera buon numero di tiranti in ferro sicché attualmente la chiesa presenta serie garanzie di sollidità2.

Quanto alla decorazione interna è notevole il Coro e l’Altar Maggiore restaurato da pochi anni, con fasciamento3 in marmo, lesene in marmo con scanalature a colori, sostenute da base attica e sormontate da capitelli dorati; pregevoli pure per ricchezza di marmi e per gusto artistico sono alcuni degli altari laterali.

La volta della navata principale ed alcuni punti delle navate laterali presentano larghe traccie4 d’umidità provenienti dal tetto.

Esso è costituito da una travatura principale in legno che poggia sui muri della chiesa; sulla travatura insiste la piccola armatura che sorregge il tavolato (o pattame5) ed a questo sono fissati gli abbadini6 come si pratica comunemente in Liguria. Senonché, sia per i lavori eseguiti anticamente per l’ingrandimento della Chiesa, sia in causa del terremoto del 1887 la travatura del tetto ebbe a subire degli spostamenti che sconnessero tutta l’armatura. Oltre a queste due cause principali, l’azione del tempo e delle intemperie a cui trovasi sommamente esposta la località ove sorge la Chiesa, hanno ridotto tutto il tetto in condizioni deplorevolissime alle quali è assolutamente insufficiente l’ordinaria manutenzione e le riparazioni che vi si fanno da parecchi anni. E’ quindi non solo necessario, ma assolutamente indispensabile ed urgente il procedere ad una riparazione completa, o meglio ad una ricostruzione dell’intera copertura; e ciò, sia per evitare ulteriori danni e nuove future ed ingenti spese di riparazione all’intera fabbrica, sia per evitare probabili disgrazie. Infatti il soffitto delle arcate è formato mediante centini7 in legno a cui è attaccato un tessuto di canne intrecciate, a queste è attaccato l’intonaco che ha un notevole spessore.

La pioggia penetrando al di sotto della copertura viene in contatto col canniccio, questo si infradicia, perde ogni resistenza e ne consegue naturalmente che i pezzi d’intonaco vengono a staccarsi e rovinano al suolo mettendo in serio pericolo l’incolumità di chi avesse a trovarsi in Chiesa.

Il sottoscritto pertanto, anche a scarico della propria responsabilità, propone che si proceda nel più breve termine di tempo possibile alla demolizione dell’attuale copertura e si ripari la grossa armatura mettendo in opera tutto il legname che ancora è utilizzabile, si rifaccia completamente la piccola armatura e la copertura in ardesie, si rifacciano i centini7 e l’intero soffitto.

L’ammontare di tale lavoro, tenuto conto delle difficoltà di trasporto dei materiali nonché di tutte le altre condizioni locali, si preventiva come segue:

1° Riparazione alla grossa armatura, ricambio delle parti deteriorate. Legname m.c. 7.50. Compresa la mano d’opera, chiodatura etc.                                          

 £ 700.000  

2° Tavolato dello spessore di 0,02 a 0,03 m. q. 470. Compreso mano d’opera e chiodatura                                                                                                       

 £ 200.000

3° Copertura in abbadini6 di Lavagna, compresa la mano d’opera, la tela di piombo nelle converse, gronde etc. m. q. 485                                                              

£ 2250.00

4° Soffitti compresi i centini m. q. 750                                                           

£ 1850.00

5° Impalcature ed imprevisti                                                                          

 £ 500.000

             

     Totale £ 5500.00

Dico lire cinquemilacinquecento

Genova, 27 ottobre 1900

Ing. Lodovico Massucco

 

 

 

 

 

1 costrutto: così nel testo.         2 sollidità: così nel testo.          3 fasciamento: così nel testo.     4 traccie: così nel testo.          5 pattame: così nel testo.             6 abbadini: così nel testo.

7 centini: così nel testo.

 

 

 

 

 

                                                                                                           Chiesa Santissima Annunziata di Pedemonte di Serra Riccò

 

ARGOMENTI

 

Albissola Marina: Angioletti; Emigrazione tra i cipressi

 

Apricale: Angioletti

 

Arenzano: Dettagli datati

 

Bargagli: Angioletti; Croci per ricordare

 

Benedetto XV

 

Bogliasco: Tracce di Benedetto XV

 

Bordighera: Angioletti

 

Busalla: Angioletti

 

Camogli

 

Camporosso: Angioletti

 

Carasco: Chi è partito? E da dove?

 

Casarza Ligure: Angioletti; Emigrazione tra i cipressi

 

Casella: Ai Caduti; Morti in guerra; Uomini di Casella

 

Castelvittorio: Dettagli datati

 

Castiglione Chiavarese: Amore al natio paese dalla California

 

Castione della Presolana: Dettagli datati

 

Ceranesi

 

Chernobyl: Genova, maggio 1986

 

Chiavari

 

Cicagna: Chi è partito? E da dove? ; Angioletti

 

Cogoleto: Ricordando Matteo e Marino

 

Cogorno: Dall’America per i Caduti ; Chi è partito? E da dove?

 

Crocefieschi: Dettagli datati

 

Emigrazione

 

Eremo di Sant’Antonio di Niasca

 

Favale di Malvaro: Chi è partito? E da dove? ; Croci per ricordare

 

Finale Ligure: Dettagli datati

 

Fontanigorda: Dettagli datati

 

Framura: Dettagli datati

 

Genova: Chi è partito? E da dove? ; Genova, maggio 1986  ; Morti in guerra; Madonna della Guardia

 

Genova – Aggio: Dettagli datati

 

Genova – Apparizione Angioletti

 

Genova – Bavari: Angioletti

 

Genova – Begato: Dettagli datati ; Croci per ricordare

 

Genova – Bolzaneto: Morti in guerra

 

Genova – Borzoli: Tracce di Monsignor Magnasco

 

Genova – Chiesa della Santissima Concezione e Padre Santo: Angioletti

 

Genova – Cimitero di Staglieno: Angioletti ; Emigrazione tra i cipressi

 

Genova – Cornigliano: Chi è partito? E da dove?

 

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Genova – Molassana

 

Genova – Montesignano:  Croci per ricordare ; Ai Caduti

 

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Genova – Nervi: Dettagli datati

 

Genova – Pontedecimo: Uomini di Pontedecimo ; Croci per ricordare ; Emigrazione tra i cipressi

 

Genova – Premanico: Ai Caduti

 

Genova - Quarto: Morti in guerra

 

Genova – Sampierdarena: Chi è partito? E da dove?

 

Genova – San Martino d’Albaro: Morti in guerra

 

Genova – Sestri Ponente: Tracce del Cardinal Minoretti ; Chi è partito? E da dove? ; Tracce di Benedetto XV

 

Genova – Struppa: Uomini di Struppa ; La tragica morte di Don Paolo Canessa; Madonna della Guardia

 

Gregorio XI: Dietro la lapide

 

Lapidi ai caduti: Ai Caduti

    

Lavagna: Chi è partito? E da dove? ; Emigrazione tra i cipressi ; Angioletti

 

Leivi: Emigrazione tra i cipressi

 

Levanto: Una lapide sul sentiero

 

Lumarzo: Chi è partito? E da dove? ; Morti in guerra

 

Lutto perinatale: Angioletti

 

Salvatore Magnasco: Tracce di Monsignor Magnasco

 

Carlo Dalmazio Minoretti: Tracce del Cardinal Minoretti

 

Missioni popolari: Croci per ricordare

 

Moconesi: Chi è partito? E da dove? ; Angioletti

 

Monastero di San Gerolamo della Cervara sul Monte di Portofino: Protagonisti alla Cervara

 

Montebruno: Angioletti ; Morti in guerra

           

Monterosso al Mare

 

Montoggio

 

Monumenti ai caduti: Ai Caduti

 

Mortalità infantile: Parole per l’addio ; Angioletti

 

Ne

 

Neirone: Angioletti ; Croci per ricordare

 

Oderzo: Oderzo, 28 aprile 1920

 

Orero

 

Pasquale Taraffo: Il soldato Pasquale Taraffo

 

Pieve Ligure: Angioletti

 

Portofino

 

Rapallo

 

Recco: Angioletti; Angioletti ; Croci per ricordare ; Emigrazione tra i cipressi

 

Rezzoaglio: Croci per ricordare

 

Riomaggiore: Il nuovo organo per Volastra ; Un dono per Manarola

 

Ronco Scrivia: Chi è partito? E da dove? ; Angioletti

 

Rosazza: Angioletti

 

Rovegno: Angioletti; Ai Caduti

 

San Benedetto: Protagonisti alla Cervara

 

San Colombano Certenoli

 

San Gerolamo: Protagonisti alla Cervara

 

Sanremo: Angioletti

 

Sant’Antonio Abate: Protagonisti alla Cervara

 

Santa Margherita Ligure: Chi è partito? E da dove? ; Emigrazione tra i cipressi

  

Santo Stefano d’Aveto: Chi è partito? E da dove?

 

Sant’Olcese: Angioletti ; Dettagli datati

 

Savignone: Uomini di Savignone

 

Serra Riccò

 

Sestri Levante

 

Sori

 

Susa: Angioletti

 

Torriglia

 

Uscio: Morti in guerra

 

Valbrevenna

 

Varazze

 

Varese Ligure: L’altare offerto dalla California ; Angioletti

 

Ventimiglia: Angioletti

 

Vobbia: Ai Caduti ; Chi è partito? E da dove?

 

Zoagli

 

 

 

                                                                                                        

 

 

 

 

 

                       

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2025

Faravello e Marietta

 

Protagonisti alla Cervara

FARAVELLO E MARIETTA

 

Una grande donazione al monastero

 

Un documento (Archivio di Stato di Genova, Archivio Segreto 1529), datato 12 febbraio 1371, attesta una cospicua donazione che arricchisce sensibilmente il patrimonio del monastero della Cervara nel periodo in cui è priore un monaco di nome Benedetto. I donatori sono Faravello Spinola e sua moglie Marietta del fu Iacopo de Aneto che desiderano alla loro morte essere sepolti nella chiesa della Cervara, presso l’altare della Vergine, dove quotidianamente dovrà essere celebrata una messa a loro suffragio. Una lapide perpetuerà la memoria dell’evento. Oltre a terreni, case e botteghe situate nei dintorni del monastero1, sono oggetto della donazione un frantoio (domus pro faciendo oleum) con gli utensili annessi e due mulini.

 

 

1 Alcune zone nominate: Aquazola, Cisterna Vegia, Costa de Gava, Gava, Gava de Pinata, Inter Gavam, Logo Sotam, Mons de Gava, Multedo, Paralium, Pastinello, Pescharia o Pischaria, Podio, Pontigium. 

Uomini di Valbrevenna

 

Notizie, tratte dai fogli matricolari, relative ad alcuni uomini nati nel XIX secolo in Valbrevenna (Genova).

 

 

 

 

CLASSE 1898

 

Banchero Luigi

PADRE Andrea

MADRE Banchero M. A.

NASCITA 20 marzo 1898

RESIDENZA Valbrevenna – Aia Vecchia

PROFESSIONE conducente

 

Banchero Pasquale Pietro

PADRE Giuseppe

MADRE Banchero M. M.

NASCITA 30 ottobre 1898

RESIDENZA Valbrevenna - Pareto

PROFESSIONE calzolaio

 

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1898

 

 

 

CLASSE 1899

 

Armanino Alessandro Olivo

PADRE Antonio

MADRE Rossi Celestina

NASCITA 11 aprile 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna - Roiale

Professione: contadino

 

 

Armanino Davide

PADRE Giacomo

MADRE Armanino Santina

NASCITA 13 luglio 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna

Professione: calzolaio

 

 

Armanino Silvio

PADRE Agostino

MADRE Navone Agostina

NASCITA 27 dicembre 1899

Professione: carrettiere

 

 

Banchero Agostino

PADRE Luigi

MADRE Banchero Maria Rosa

NASCITA 3 novembre 1899

Professione: fabbro

 

 

Banchero Bartolomeo

PADRE Gio Batta

MADRE Lertora Maddalena

NASCITA 4 ottobre 1899

Professione: mulattiere

 

Banchero Eugenio Lorenzo

PADRE Giovanni

MADRE Banchero Emilia

NASCITA 23 febbraio 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna - Mareta

Professione: mulattiere

 

Banchero Francesco Davide

PADRE Giovanni

MADRE Banchero Angela

NASCITA 17 maggio 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna

Professione: calzolaio

 

Banchero Giovanni Luigi

PADRE Francesco

MADRE Brasesco Aurelia

NASCITA 5 febbraio 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna

Professione: contadino

 

Banchero Mario Gildo

PADRE Giacomo

MADRE Bozzano Rosa

NASCITA 6 aprile 1899

Professione: contadino

 

 

Brasesco Enrico Angelo

PADRE Carlo

MADRE Reggiardo Teresa

NASCITA 8 maggio 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna

Professione: carrettiere

 

Brasesco Modesto Federico

PADRE Angelo

MADRE Banchero Angela

NASCITA 3 maggio 1899

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna

Professione: conducente

 

 

Firpo Alberto Michele

PADRE Giuseppe

MADRE Banchero Adele

NASCITA 8 aprile 1899

Professione: carrettiere

 

Gaviglio Armando

PADRE Luigi Pietro

MADRE Rossi Albina

NASCITA 3 febbraio 1899

Professione: contadino

 

 

 

Gaviglio Virginio Mario

PADRE Angelo

MADRE Calegari Maria

NASCITA 15 maggio 1899

Professione: contadino

 

 

Leale Alfredo Luigi

PADRE Gio Batta

MADRE Navone Luigia

NASCITA 16 agosto 1899

PROFESSIONE muratore

 

 

Marciano Enrico

PADRE Antonio

MADRE Bondanza Maria

NASCITA 10 luglio 1899

RESIDENZA Valbrevenna - Caserza

PROFESSIONE mulattiere

 

Moresini Giacomo Vincenzo

PADRE Luigi

MADRE Passadore Maria

NASCITA 15 novembre 1899

PROFESSIONE contadino

 

Navone Enrico

PADRE Bartolomeo

MADRE Navone Maria

NASCITA 18 novembre 1899

PROFESSIONE calzolaio

 

Passadore Leonildo

PADRE Antonio

MADRE Rossi Luigia

NASCITA 22 novembre 1899

PROFESSIONE mulattiere

 

Regiardo Emilio Benedetto

PADRE Bartolomeo

MADRE Pruzzo Caterina

NASCITA 14 febbraio 1899

RESIDENZA Valbrevenna

PROFESSIONE contadino

 

 

 

Traverso Angelo Mario Giovanni Battista

PADRE Francesco

MADRE Pesciallo Cecilia

NASCITA 2 ottobre 1899

RESIDENZA Valbrevenna

PROFESSIONE carrettiere

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1899

 

CLASSE 1900 

 

Bacigalupo Bartolomeo Giulio

PADRE Emanuele

MADRE Navone Giacoma

NASCITA 23 febbraio 1900

 

Banchero Giovanni M.

PADRE Antonio

MADRE Rossano Giovanna

NASCITA  20 luglio 1900

 

Banchero Mario

PADRE Mario

MADRE Staiolo Madalena

NASCITA  11 marzo 1900

 

Brassesco Carlo

PADRE Giuseppe

MADRE Brassesco Maria

NASCITA  5 marzo 1900

 

Firpo Domenico

PADRE Luigi

MADRE Rossi Antonia

NASCITA 25 aprile 1900

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna – frazione Clavarezza

 

Ghiglione Aurelio

PADRE Pietro

MADRE Reggiardo Caterina

NASCITA 10 dicembre 1900

 

Ghiglione Luigi

PADRE Giovanni

MADRE Gaviglio Carmela

NASCITA 24 settembre 1900

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna – frazione Casareggio

 

 

Marciano Ettore Francesco

PADRE Giovanni

MADRE Queirolo Virginia

NASCITA 11 luglio 1900

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna - Riva di Nenno

 

 

Moresino Virginio

PADRE Giovanni

MADRE Trucco Giacinta

NASCITA 14 agosto 1900

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna – frazione Cavanne

 

 

Navone Angelo Alfredo

PADRE Giovanni Vittorio

MADRE Banchero Caterina

NASCITA 9 settembre 1900

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna - Cerviasca

Professione: falegname

 

 

Reggiardo Gerolamo

PADRE Carlo

MADRE Firpo Maria

NASCITA 20 novembre 1900

Professione: studente

 

 

Rossi Pietro

PADRE Antonio

MADRE Rossi Rosa

NASCITA 23 dicembre 1900

Professione: conducente

 

Rubattino Antonio

PADRE Luigi

MADRE Trucco Laura

NASCITA 19 novembre 1900

Residenza all’atto dell’arruolamento: Valbrevenna - Frassineto

Professione: carrettiere

 

 

 

Fonte:

Archivio di Stato di Genova, Fogli Matricolari, 1900

 

Ultimo aggiornamento:17 marzo 1898

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